Normativa

Normative per verifica e collaudo gru

Normativa gru

Raccolta di Leggi e Norme tecniche che raccomandano l'effettuazione delle “verifiche decennali” e “ventennali” di  impianti di sollevamento ed accessori.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 11 aprile 2011.

 
Disciplina delle modalita' di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonche' i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo.
Estratto.
 
-All. II  Definizioni
          Punto c) Indagine supplementare:
 
Attivita' finalizzata ad individuare eventuali vizi, difetti o anomalie, prodottisi nell'utilizzo dell'attrezzatura di lavoro messe in esercizio da oltre 20 anni. nonche' a stabilire la vita residua in cui la macchina potra' ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali. 

Inoltre...

Da settembre 2014 l'INAIL ha pubblicate le linee guida per la manutenzione ed il controllo degli apparecchi di sollevamento.Esse sono:

  • ucm. 143557  Fissi  più accessori;
  • ucm. 143559  Mobili;
  • ucm. 143563  Trasferibili più accessori.

Ne raccomandiamo la consultazione (link ai pdf qui a fianco).

Estratto del TU 21/08 e 106/09 sopra richiamato

DECRETO LEGISLATIVO9 APRILE 2008, N. 81 Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

Il testo unico sulla sicurezza  T.U. 81/08 e le revisioni riportate dal  D.Lgs 106/09 hanno specificato le misure da intraprendere da parte del “datore di lavoro” per mettere a disposizione macchine sicure.

Per gli apparecchi di sollevamento gli articoli da sottolineare vanno dal 69 al 71.

Più specificatamente

L'Art. 70 comma 1  riporta:
 Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto.

L'Art. 71 comma 8  riporta:
Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida,provvede affinché:

a) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l'nstallazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l'installazione corretta e il buon funzionamento;

b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte:

  1. ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi;
  2. ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività;

c) gli interventi di controllo di cui alle lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l'efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.

Norme Tecniche o "di  buona tecnica" pertinenti:

Per le strutture.

CNR 10011/97 “Costruzioni di acciaio - istruzioni per il calcolo,esecuzione,il collaudo e la manutenzione”

dove al:

Capitolo 11 - Redazione del progetto,collaudo,sorveglianza e manutenzione.

Paragrafo  11.3 - Sorveglianza e manutenzione

Punto  11.3.1
Durante la loro vita le opere metalliche devono essere ispezionate periodicamente da tecnici qualificati incaricati di ciò dal committente.

Punto 11.3.2
Una prima visita di controllo deve essere fatta ad un anno dall'entrata in esercizio della struttura.In tale occasione dovrà essere stabilito l’intervallo di tempo massimo con l’'spezione successiva,in ogni caso tale intervallo di tempo non può essere maggiore di  10 anni.

Punto 11.3.3
le ispezioni periodiche devono essere per quanto possibile a tutte le parti dell'opera per accertarne lo stato generale di conservazione e disporre,se del caso,i lavori di manutenzione. In particolare,devono essere verificatil’efficienza delle chiodature o saldature dei collegamenti, il funzionamento degli apparecchi di appoggio e l'integrità dei sostegni.

Per i meccanismi  (argani,paranchi )

FEM 9.775    (FEM=Federation Europienne de la Manutention)

Paragrafo 1.1

Stabilisce in 10 anni dalla messa in servizio,il periodo di lavoro sicuro SWP.

Inoltre fissa,sempre alla scadenza decennale,la prima revisione generale GO (General Overhaul).

I  danni  da ricercare nel corso della verifica/ispezione sono quelli generati dal fenomeno della fatica,da un'utilizzo intenso e da cattiva o assente manutenzione e sorveglianza.

 

Infine ma non meno importante la norma di legge che fa ricadere sull'utilizzatore o datore di lavoro,la responsabilità sulla sicurezza del macchinario.

Norma sulla responsabilita sul prodotto

D.P.R. 24 maggio 1988, n. 224  (Recepimento Italiano CEE n. 85/ 374)  Prodotto difettoso

ART. 1 Responsabilità del produttore.

Il produttore è responsabile del danno cagionato dai difetti del suo prodotto.  
ART. 14. Decadenza.
Il diritto al risarcimento si estingue alla scadenza di dieci anni dal giorno in cui il produttore o l'importatore nella Comunità europea ha messo in circolazione il prodotto che ha cagionato il danno.